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Recensione vivente: Bill Nighy diventa vulnerabile nell’adattamento toccante [Middleburg]

Recensione vivente: Bill Nighy diventa vulnerabile nell’adattamento toccante [Middleburg]
Marco

Di Marco

22 Ottobre 2022, 00:15


Cosa significa vivere? Living mira a non rispondere a questa domanda tanto quanto a esplorare quanto si perde il gusto per la vita che le persone anziane ottengono. Adattato dal film giapponese del 1952 Ikiru, ispirato al romanzo di Leo Tolstoj del 1886 La morte di Ivan Ilyich, Living è diretto da Oliver Hermanus da una sceneggiatura di Kazuo Ishiguro. Vantando un’interpretazione adorabile e vulnerabile di Bill Nighy, Living è un dramma travolgente che arriva al cuore dell’essere umano e ciò che ostacola il modo di vivere la vita al massimo.

Mr. Williams di Bill Nighy è un uomo che è bloccato nei suoi modi; gli piace tenere le cose in un ordine preciso ed è caduto nella trappola della burocrazia, che lo vede diventare un guscio di se stesso. Il suo comportamento stoico e scontroso è molto diverso da quello di Peter Wakeling (Alex Sharp), che è nuovo nell’ufficio del signor Williams e il cui ottimismo viene rapidamente schiacciato dopo il suo primo giorno. Dopo che il signor Williams ha ricevuto la notizia che gli restano solo pochi mesi da vivere, decide di capire come vivere davvero una vita piena. L’unico problema è che non ricorda più come farlo. Con l’aiuto di Margaret Harris (Aimee Lou Wood), un’assistente che in precedenza ha lavorato con lui e che diventa sua amica, il signor Williams tenta di vivere il resto dei suoi giorni facendo cose che valgono la pena.

Bill Nighy in Living

A differenza della maggior parte dei film che affrontano la vita con la morte che incombe su di loro, Living è una storia semplice, che non vede il signor Williams imparare a fare paracadutismo o partire per qualche avventura selvaggia nel tentativo di sentirsi di nuovo vivo. Piuttosto, il film è pieno di desiderio e rimpianto, ma consente al personaggio di Nighy di cercare il proprio scopo, per quanto piccolo. In una scena toccante, il signor Williams spiega a Margaret che non vuole essere come il bambino che siede in disparte mentre gli altri bambini giocano, aspettando di essere richiamato dentro senza partecipare alla vita. Il film non prende a cuore il spesso ripetuto “vivi oggi come se non ci fosse un domani”, perfettamente soddisfatto di concentrarsi su ciò che il signor Williams è in grado di fare per gli altri nella sua posizione mentre ancora può.

Con i lavori che richiedono tempo e ripetitività come sono, si comincia a dimenticare com’è avere l’energia e l’ottimismo per condurre una vita appagante e solida. A tal fine, Living ricorda l’umanità del signor Williams e gli permette di liberarsi della rigidità burocratica e della vita stereotipata che ha condotto. Mentre lo fa, il film inizia a scongelarsi insieme a lui, diventando commovente, premuroso ed emotivo. C’è una sensibilità commovente e un desiderio che permea il film, elevando il finale del film. Hermanus infonde nel film tenerezza e momenti gentili che sottolineano la performance di Nighy, che è aperta e umile. Anche Aimee Lou Wood è piuttosto adorabile qui, portando speranza ed empatia nel suo ruolo.

Aimee Lou Wood in Living

Vivere evidenzia anche le esplosioni di ispirazione che si potrebbero avere in termini di lasciarsi alle spalle la vita burocratica, mentre mostra quanto possa essere facile ricadere nelle vecchie abitudini perché sono comode. Si può davvero vivere se si è confinati al proprio lavoro e alle rigide regole che costituiscono il sistema che impedisce alle cose di avanzare? Vivere suggerisce che si deve abbracciare pienamente il presente e perseverare nonostante gli ostacoli che sicuramente si frapponeranno. Il film, pur ambientato in un altro periodo, parla al presente, dove lo stress della quotidianità rende sempre più difficile vivere la vita al massimo. Il film, con il suo calore, la sua emozione e la sua serietà, ci ricorda che l’atto di vivere, e non solo il seguire i movimenti, è una scelta che vale la pena fare.

Living è stato presentato in anteprima al Middleburg Film Festival del 2022 ad ottobre. Il film uscirà in sale limitate il 23 dicembre e si espanderà a gennaio 2023. Dura 102 minuti ed è classificato PG-13 per materiale suggestivo e fumo.


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