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Neil Gaiman, mi devi una terapia: il finale della seconda stagione di Good Omens ha distrutto completamente i fan.

Neil Gaiman, mi devi una terapia: il finale della seconda stagione di Good Omens ha distrutto completamente i fan.
Debora

Di Debora

31 Luglio 2023, 14:23



Avviso: Questo post contiene SPOILER IMPORTANTI per la seconda stagione di Good Omens!

La stagione 2 di Good Omens ha lasciato i fan distrutti dal dolore quando Aziraphale e Crowley si separano, nonostante un baci molto atteso. I telespettatori hanno espresso il loro amore per questa stagione straordinariamente commovente e hanno elogiato la sceneggiatura, la recitazione e i personaggi. La conclusione ha scatenato reazioni forti, con i fan che scherzano sulla possibilità di citare in giudizio Neil Gaiman ed esprimono la necessità di terapia, ma lo stesso Gaiman ha risposto dicendo: “Non mi dispiace”.

La straziante conclusione della seconda stagione di Good Omens ha lasciato i fan completamente sconvolti. Tornando su Prime Video quattro anni dopo la sua prima stagione, la seconda stagione di Good Omens porta avanti la storia dell’angelo Aziraphale (Michael Sheen) e del demone Crowley (David Tennant) oltre al libro scritto da Neil Gaiman e Terry Pratchett. La stagione si conclude con la separazione della coppia tanto amata, poiché Crowley rifiuta l’offerta di Aziraphale di unirsi a lui in Paradiso e recuperare il suo stato angelico. Prima di separarsi, però, Crowley dà ad Aziraphale un bacio tanto atteso.

La conclusione della seconda stagione di Good Omens, che finalmente regala chiarezza alla presunta storia d’amore tra Aziraphale e Crowley, ha sconvolto la base di fan dello show. Essendo stata rilasciata in un’unica soluzione nel weekend, i telespettatori hanno avuto diversi giorni per esprimere i loro sentimenti. Ecco alcuni dei commenti riportati di seguito:

L’utente @aziiracrow ha dichiarato apertamente che Gaiman, che è tornato a produrre e a scrivere la stagione insieme a John Finnemore, è “cattivo”, pur dichiarando il suo amore per l’autore e definendo la stagione “la cosa più bellamente straziante che abbia mai visto”.

L’utente @hansoeii ha elogiato molto la seconda stagione di Good Omens, sebbene abbia ammesso di essere “ancora stordita per aver pianto”. Ha anche detto, in una parte indirizzata a Gaiman, che per quanto l’avesse “fatta soffrire”, lo ama molto.

L’utente @ironasss sembrava fare riferimento ad un altro popolare show in streaming, Our Flag Means Death, nella sua valutazione della conclusione della seconda stagione di Good Omens, menzionando quanto sia strano avere due spettacoli in cui due uomini “si sono baciati ma poi la loro relazione è stata almeno temporaneamente rovinata perché quello biondo se ne è andato”.

L’utente @aziracrow è stato molto più sintetico nella sua reazione, apostrofando Gaiman sempre in maiuscolo mentre pubblicava degli screenshot della separazione tra Aziraphale e Crowley.

L’utente @willbondspeare ha anch’esso espresso direttamente i propri pensieri sulla conclusione, scrivendo: “Neil Gaiman mi devi una terapia per quella conclusione.” È stato aggiunto anche un GIF di Tennant dall’aspetto scontroso.

L’utente @miwiioo, mentre includendo un video della scena saliente di Good Omens, è andato oltre e ha scherzato sul fatto di voler “presentare una causa contro Neil Gaiman, Tennant e Sheen per avermi causato un grave trauma mentale.”

Da parte sua, Gaiman ha prestato attenzione a tutte le reazioni e ha dato una risposta piuttosto semplice a tutti gli spettatori che gli urlavano: “Non mi dispiace”.

Perché la conclusione della stagione 2 di Good Omens sta suscitando reazioni così accattivanti?

Alla sua uscita nel 2019, la prima stagione di Good Omens è diventata un fenomeno di Internet grazie all’accoppiamento tra Aziraphale e Crowley, affettuosamente soprannominati gli “Sposi Ineffabili”. Il romanzo di Gaiman e Pratchett era già molto amato e vedere Sheen e Tennant dare vita ai personaggi con una chimica genuina e delle interpretazioni ben recitate ha dato alla storia un nuovo livello di attenzione. Sebbene Aziraphale e Crowley non abbiano mai esplicitamente espresso i loro sentimenti romantici l’uno per l’altro, né si siano baciati, il sostrato queer tra i due era chiaro e i telespettatori erano entusiasti di vedere questa rappresentazione.

L’annuncio della seconda stagione di Good Omens ha alimentato la speranza che il legame tra Aziraphale e Crowley sarebbe stato ulteriormente sviluppato. Attraverso sei episodi, i due hanno lavorato insieme per proteggere l’arcangelo supremo Gabriel (Jon Hamm) amnesico dal Paradiso e dall’Inferno, e molti flashback hanno offerto uno sguardo più approfondito su come i personaggi di Sheen e Tennant si siano avvicinati nel corso di diversi secoli. Tutto ciò ha culminato nella conclusione della seconda stagione di Good Omens, in cui Crowley ha fatto un appassionato discorso ad Aziraphale riguardo a come loro due siano un “noi” separato dal Paradiso e dall’Inferno.

Per coloro che hanno apprezzato il romanzo originale e la prima stagione di Good Omens, sembrava improbabile che ci sarebbe stata una manifestazione più esplicita dell’amore condiviso tra Crowley e Aziraphale. Alcuni potrebbero sostenere che una cosa del genere non sia mai stata necessaria, ma in un’epoca in cui i progetti queer vengono spesso cancellati improvvisamente e le coppie queer amate non sempre si realizzano, l’accettazione aperta della relazione al centro di Good Omens è una vittoria molto gradita per la rappresentazione sullo schermo. Speriamo che possa continuare con una terza stagione.

Fonte: Diverse fonti (vedi sopra)


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