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I migliori film horror del 2021

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Ecco i migliori film horror del 2021, classificati senza un ordine particolare. Il 2021 non è stato un anno stellare per il genere horror, nonostante alcune uscite molto attese siano finalmente arrivate nei cinema, anche se ci sono state voci solide degne di considerazione. Con le circostanze che circondano la pandemia che sono abbastanza terrificanti, è naturale che la maggior parte del pubblico si dedichi a un’evasione fantastica, anche se i fan dell’horror hardcore sosterrebbero che c’è conforto nella rappresentazione dell’inquietante e del macabro.

Ciò che rende “migliore” un’offerta horror è ovviamente aperta all’interpretazione, in quanto è necessario valutare una pletora di fattori, come l’equilibrio tra atmosfera e paure scadenti, la gestione dell’argomento e se vale la pena radicare i personaggi per. Il 2021 ha concesso una promettente line-up di film horror, alcuni dei quali hanno suscitato sentimenti contrastanti invece di eclissare le aspettative, come Malignant di James Wan e Halloween Kills di David Gordon Green. Sebbene questi film presentassero elementi visivi e narrativi degni di lode, alla fine erano profondamente imperfetti in termini di narrazione e aura complessiva che emettevano.

Ci sono voci horror più piccole nel 2021 che potrebbero non giustificare l’inclusione tra i migliori dei migliori film horror, ma meritano comunque considerazione, tra cui The Empty Man, Willy’s Wonderland e My Heart Can’t Beat a meno che tu non lo dica. C’è ancora molto da celebrare, da un horror popolare islandese che aggiunge un tocco di macabro al concetto di maternità, a una storia contorta su un artista tormentato dallo spirito di un uomo nero vendicativo. Ecco i migliori film del genere horror, nell’anno 2021.

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La trilogia di Fear Street

Diretta da Leigh Janiak e basata sull’omonima serie di libri di RLStine, la trilogia di Fear Street è riuscita a fondere con successo vari sottogeneri dell’horror in un insieme completo, convertendo al tempo stesso un racconto pieno di paura, brivido e cuore. Il popolare tropo horror dei personaggi in un gruppo che muore è in qualche modo sovvertito qui, poiché le morti di Simon e Kate sono precedute da un notevole sviluppo del personaggio, consentendo al pubblico di preoccuparsi profondamente dei personaggi in questione. Fear Street non solo riesce a introdurre affascinanti figure di mostri che terrorizzano la città di Shadyside da decenni, ma svela anche il significato del vero male. Da un punto di vista puramente slasher, le uccisioni in tutta la serie sono eseguite in modo esperto, mentre la presenza radicata dei suoi personaggi principali distingue la trilogia dalle sue controparti standard.

agnello

Il dramma islandese di Valdimar Jóhannsson, Lamb, è un film davvero inquietante, allo stesso tempo dolce e terrificante. Distribuito da A24, che ha al timone gioielli del genere come The Witch di Robert Eggers e Hereditary di Ari Aster, Lamb riesce a farsi permeare da un perenne senso di disagio. Lamb sovverte completamente le aspettative tradizionali associate alla maternità e alla famiglia, trasportando il pubblico in un desolato paesaggio rurale pieno di terrori in agguato nell’ombra. Non solo Lamb è sapientemente realizzato in termini di narrazione, ma si svolge anche in un modo teso e lento che riesce a perseguitare anche gli scatti più non minacciosi di oggetti inanimati.

PG: Psycho Goreman

PG: (Matthew Ninaber), Mimi (Nita-Josee Hanna) e Luke (Owen Myre) in Psycho Goreman

Creato lungo le vene di The Mask of Fu Manchu e Think Fast, Mr. Moto, PG: Psycho Goreman presenta un affascinante caso di B-horror consapevole che è allo stesso tempo esilarante e sincero nel cuore. Psycho Goreman di Steven Kostanski celebra i suoi elementi assurdi con molta spavalderia, come la scena in cui un bambino viene trasformato in un blob rosa con occhi emotivi, che lotta per adattarsi alla vita quotidiana a causa delle sue braccia tentacolari. I personaggi centrali, Mimi e Luke, hanno una chimica meravigliosa e la loro dinamica con l’Arciduca degli Incubi è molto divertente, per non dire altro. Psycho Goreman mette a frutto i suoi effetti pratici, specialmente nel design dei costumi dei mostri, che prendono vita con una vivacità sgargiante. Anche se per alcuni il tono è troppo esagerato, Psycho Goreman è una solida commedia horror, la migliore che l’anno ha da offrire.

L’ultima notte a Soho

Last Night in Soho di Edgar Wright è un thriller psicologico che attraversa un’epoca con elementi horror e di formazione discordanti. Incursione nel passato, Last Night in Soho è un racconto di ammonimento sui simboli della nostalgia e sulla natura complicata dei ricordi, e su ciò che il passato può rappresentare per ogni individuo. Wright spiega la narrazione come un giallo misterioso, alternando abilmente due momenti nel tempo attraverso il personaggio di Ellie, che aiuta a mantenere il racconto radicato nella realtà. L’uso di rossi vibranti simili a Suspiria, sound design immacolato e riprese da capogiro eleva Last Night in Soho oltre le sue controparti, anche se alcuni potrebbero trovare il terzo atto del film come carente e cotto a metà rispetto al resto del solido tempo di esecuzione.

Il parco dei divertimenti

L’orrore perduto alla luce del giorno di George A. Romero, The Amusement Park, è stato recuperato dopo 45 anni e restaurato in 4K. Un’allegoria straziante sui terrori dell’età, The Amusement Park è terrificante a suo modo unico, riuscendo a suscitare ansia con l’assenza di inquietanti scatti notturni e jumpscare. L’attore Lincoln Maazel guida il pubblico attraverso questa corsa infernale, aiutando a ricucire le vignette deliberatamente discordanti della narrazione che hanno lo scopo di disorientare. C’è una violenza irragionevole e una crudeltà abietta mostrate in un ciclo infinito di eventi, infusi con la giusta quantità di surrealismo che conferisce davvero a The Amusement Park il titolo di una gemma horror quasi perduta alla luce del giorno.

Il ragazzo dietro la porta

La semplice premessa di due adolescenti rapiti in pieno giorno e portati in una casa torbida e fatiscente è sufficiente per suscitare ansia tra gli spettatori. I registi e sceneggiatori David Charbonier e The Boy Behind the Door di Justin Powell iniettano questa premessa con abilità misurata e un’esecuzione ponderata, creando un racconto che è profondamente inquietante. Mentre The Boy Behind the Door è un film in un’unica location molto simile a We Need To Do Something, il primo utilizza il suo spazio e il budget limitato in modo eccezionale, creando una tensione tangibile con l’aiuto di inquadrature nascoste e un’aura di presentimento. Sebbene l’atto finale possa sembrare anticlimatico per alcuni, Il ragazzo dietro la porta è un solido thriller horror con grandi interpretazioni e brividi genuini.

Candyman

Un sequel spirituale del classico horror del 1992 con lo stesso nome, Candyman di Nia DaCosta scava in profondità nella psiche dell’artista travagliato Anthony, che è cullato dal mistero e dai miti che circondano Candyman. Il commento sociale in Candyman è incisivo e il dispiegarsi del terrore della figura centrale avviene in modi visivamente elettrizzanti, alzando la posta a ogni inquadratura che avanza. C’è un umorismo oscuro che incornicia la maggior parte delle sequenze frenetiche, come le sequenze di uccisioni all’interno dello spazio espositivo e il finale del film, infondendo il tessuto della narrazione con un non dichiarato senso del macabro. Tropi horror consolidati sono spesso sovvertiti e, altre volte, spesso ripetuti, lasciando un film disordinato che riesce ancora a narrare una storia profonda costellata di paure a livello viscerale.

sator

Sator di Jordan Graham è destinato a lanciare un antico incantesimo su coloro che preferiscono il genere horror popolare, poiché introduce un mondo che è un mix di filmati a bassa risoluzione e esplosioni di terrore. Uno dei veri trionfi di Sator è l’uso intelligente del suo paesaggio sonoro, impiegato per creare un’opera d’arte inquietante senza un eccessivo affidamento sul sangue. Il titolo, Sator, inizia a perseguitare il racconto fin dall’inizio, una presenza indicibile di un’entità che sembra essere parte di un’evocazione rituale. La storia è sia soprannaturale che radicata nelle complesse viscere della discordia familiare, risultando in un dramma occulto rinfrescante e completamente terrificante che merita maggiore visibilità tra i fan più accaniti, poiché è tra i migliori film horror del 2021.

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