Quattro storie differenti, quattro contesti e quattro occasioni per descrivere la criminalità nel sub continente indiano. Si inizia con la storia di un povero studente che desidera ardentemente riportare il padre, ladro di professione, sulla buona strada. Altra scena, altra storia: due poliziotti complottano tra loro per incastrare in una rapina un innocente conducente di rickshaw. Nel terzo racconto uno studente vive il trauma del possibile aborto della sua ragazza, una domestica. Nell’ultimo capitolo i protagonisti sono due uomini, un anziano e un signore di mezza età che si contendono le attenzioni di una donna affascinante, ma lei non lascia trapelare alcuna preferenza, né per l’uno né per l’altro.
Musica \ Isaac Thomas Costumi \ Satheesh Sb Produzione \ Adoor Gopalakrishnan Productions Anno di produzione \ 2008 Durata \ 115' Trucco \ P. N. Mani
Adoor Gopalakrishnan
Laureato presso il Film Institute of India, Adoor Gopalakrishnan è un pioniere e un patrocinatore del cinema di qualità nel Kerala. Ha scritto e diretto undici lungometraggi e trenta documentari. La sua pellicola d’esordio, Swayamvaram, lo ha reso famoso a livello nazionale e internazionale. Per ben sei volte, ha conseguito il prestigioso British Film Institute Award e il The International Film Critics Prize; ha fatto parte di numerose e prestigiose giurie di festival cinematografici come quelli di Venezia, Singapore e Shanghai. Nel 2005 è stato insignito dal governo francese del titolo di Commander of the Order of Arts and Letters per il suo contributo all’arte cinematografica. Nel 2006 ha ricevuto il Dada Saheb Phalke Award alla carriera e nello stesso anno la Mahatma Gandhi University di Kerala gli ha conferito il titolo di Dottore in Lettere. Recentemente ha ricevuto la più alta onorificenza civile indiana, il Padma Vibhushan. Retrospettive dei suoi film sono state presentate presso lo Smithsonian Institution di Washington, la Cinematheque di Parigi, a La Rochelle, a Pesaro, e presso il Lincoln Centre di New York.