Gestito da uno dei più convinti governi anti-occidentali, il Museo d'Arte Contemporanea di Tehran possiede un tesoro nascosto che è del tutto dimenticato al di fuori dei circoli artistici ben informati perchè, negli ultimi 30 anni, è stato virtualmente occultato. Ampiamente giudicata come la più importante e vasta collezione d’arte occidentale in Asia, questo tesoro, celato dietro porte blindate, comprende non solo dipinti ottenuti illegalmente conservati nel seminterrato e chiusi nel caveau del museo, ma anche opere di Picasso, di Kandinsky, di Miro, di Wharol, di Monet, di Pissarro, di Toulouse-Lautrec, di Van Gogh e probabilmente i migliori Jackson Pollok al di fuori degli U.S.A. Il film dà uno sguardo alla storia del museo che possiede la più vasta collezione d’opere d’arte occidentale di fine XIX secolo e inizio XX secolo al di fuori dell'occidente, ma che è stato trasformato in un luogo per onorare i martiri della rivoluzione e la guerra Iran/Iraq.
Sceneggiatura \ Sonia Kronlund Fotografia \ Bahman Kiarostami Montaggio \ Francois Sculier Musica \ Kiawasch Sahebnasagh Produzione \ Point Du Jour Anno di produzione \ 2008 Durata \ 43' Formato \ Dv Produttore esecutivo \ Christoph Jorg
Bahman Kiarostami
Bahman Kiarostami nasce a Tehran nel 1978 e inizia il suo lavoro come assistente regista nel 1996. I suoi film si concentrano sul potere politico della fede all'interno della cultura iraniana contemporanea ed esplorano eloquentemente il complesso strato di significato religioso nella controversa società iraniana.