Un Abito Fatale: Poligamia / A Fatal Dress: Polygamy
M?jde Arslan
Emine diventò una kuma (seconda moglie) all'età di 14 anni. Suo marito era suo cugino. Dopo aver subito abusi e violenze si rifugiò nella casa del padre, ma una volta che le sue ferite guarirono fu proprio suo padre a riportarla dal marito. Emine è mia zia, e la sua è la prima storia che ricordo della mia infanzia. Ogni volta che arrivava, era ferita, o aveva un occhio contuso, o era incinta; a volte era sia incinta che ferita. Aveva da poco raggiunto i 40 anni. I suoi bambini, ormai adulti, cercavano di fare qualcosa per lei, ma lei peggiorava sempre di più. In seguito, a causa degli effetti collaterali dei medicinali che prendeva, ebbe una paralisi. Emine, ora convive con la sua mente svuotata che non sopporta più gli abusi. Non soffre più. Ma cosa ne è delle altre donne come lei?
Sceneggiatura \ M?jde Arslan Fotografia \ Senem T?zen Montaggio \ Masum Elmas Produzione \ No Anno di produzione \ 2009 Durata \ 45' Camera \ Metin Avda Produttore esecutivo \ M?jde Arslan
M?jde Arslan
Nata nel 1981 a Mardin in Turchia, si laurea presso il Dipartimento di biologia dell'Università di Dicle. Si specializza presso il Dipartimento di Cinema dell’Università di Marmara. Inizia la sua carriera professionale come giornalista presso la DIHA (Dicle News Agency) e scrivendo per le riviste Yedinci Gündem e Gündem. Gira il suo primo cortometraggio The Last Game, per il quale riceve numerosi premi nazionali ed internazionali. dirige poi altri corti: Nora e Toy (The seed) e il suo primo documentario Kirase Mirine: Hewiti (A Fatal Dress: Polygamy). E' inoltre autrice del libro Rejisör Atýf Yýlmaz, basato su interviste fatte al leggendario regista turco Atýf Yýlmaz, e di Kurdish cinema.