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Benvenuti alla IX Edizione di AsiaticaFilmMediale
FILM VINCITORI La giuria ha deciso di assegnare il primo premio ex aequo ai film: As simple as that (Reza Mir Karimi) perchè racconta con grande intensità e compostezza il malessere di una donna all'interno del proprio mondo familiare. Letters from death row (Kevin Feng Ke) per lo sguardo controllato ma sempre partecipe con cui accompagna gli ultimi gorni di alcuni condannati a morte. In più la giuria ha voluto conferire una menzione speciale al film Two legged horse della regista iraniana Samira Makhmalbaf per la sua originalità e forza espressiva.
GIURIA NETPAC La giuria ha deciso di assegnare il primo premio ex aequo ai film: Tokio Sonata (Kiyoshi Kurosawa) per la descrizione al contempo umoristica e sobria di una famiglia in una società dove la reputazione è tutto.
Song from southern seas (Marat Sarulu) per la leggerezza con la quale ritrae una società multi-etnica distorta dalla storia.
DOCUMENTARI VINCITORI La giuria ha deciso di assegnare il primo premio al documentario: Supermen of Malegaon (Faiza Ahmad Khan) per l'originalità del soggetto là dove i protagonisti conoscono, studiano e rielaborano i modelli dell'industria del cinema occidentale ma anche di quella di Bolliwood. Non per niente siamo nel Marhastra la cui capitale Mumbay e' motore dell'industria cinematografica indiana, ad altissima diffusione in grande parte del mondo. Rielaborazione ironica e sagace di una icona commerciale occidentale quale è Superman. Il risultato ottenuto con mezzi ridotti, in soli 15 giorni di lavorazione e con il contributo dell'intera comunita' che ruota intorno agli autori, è una sorta di antidoto all'omologazione culturale nutrito da fantasia e ironia.
Ottimo il ritmo, solo apparentemente semplice l'impianto narrativo in realtà molto solido e raffinato. Un backstage di straordinaria efficacia e freschezza che riesce a trasformarsi in un autentico docufilm in cui si riconosce la qualita' dello sguardo dell'autrice. In più la giuria ha voluto conferire una menzione speciale al documentario Recycle (Mahmoud Al Massad) documentario complesso che contribuisce alla comprensione di problemi di grande rilevanza politica, umana e sociale.
Prima e dopo lo tsunami Se dobbiamo trovare un denominatore comune nelle opere presentate quest’anno dal nostro festival, possiamo dire che è il senso di disorientamento, anche quando in apparenza tutto sembra normale: l’onda continua a trasformare lo scenario intorno e dentro di noi. La nona edizione di Asiaticafilmmediale si inaugura con “The Light of Asia”, un film prodotto nel 1925, diretto da Franz Osten e Himanshu Rai, la prima grande co-produzione indo-europea, dedicata alla vita di Buddha. L’attore e co-regista del film, Himanshu Rai, fonda nel 1934 “Bombay Talkies”, la prima grande compagnia cinematografica indiana. Il film apre anche il “Focus su Bombay”, che include due pietre miliari della storia del cinema popolare hindi, "Shree 420”, di Raj Kapoor regista, produttore e attore popolarissimo, e “Mr. and Mrs.55”, del leggendario Guru Dutt, una commedia sociale ambientata nella Bombay di quegli anni. “Iran prima della rivoluzione”, è il titolo del ciclo dei documentari storici, girati prima della rivoluzione islamica del 1979, ospitati nella nuova sede del festival, il Tempio di Adriano. Tra questi “La via del petrolio”, il primo e unico documentario di Bernardo Bertolucci e, dall'autore del celebrato “Le ballon rouge”, “Le vent des amoureux” di Albert Lamorisse morto mentre realizzava le ultime sequenze del film. Queste due opere accompagnano la retrospettiva di Kamran Shirdel, pioniere del documentario iraniano, oltre che architetto e urbanista, ospite della rassegna. All’urbanistica è dedicata una tavola rotonda dal tema “Architettura contemporanea in Asia”, con illustri architetti, con brevi proiezioni delle metropoli, come Shanghai, Mumbai e Tokyo in trasformazione. Per gli “Incontri di Asiatica” Xu Xing, l’autore del romanzo “E quel che resta è per te” presenterà il suo documentario “Cronaca della mia Rivoluzione Culturale”, delle “Facce dell’Asia che cambia”, girato nei paesi asiatici nel 1971/72 da Carlo Lizzani e adattato per la televisione da Furio Colombo, parleranno i due autori. Una novità di questa edizione del festival è l’iniziativa di far realizzare durante il corso della manifestazione un cortometraggio a cinque film-maker, provenienti dalla Cina, il Giappone, l’Iran, e lo Sri Lanka, sull’importanza del cibo, nel dialogo tra le culture. I corti, quest’anno sul tema “Pane e vino e…”, saranno presentati nella serata finale, grazie alla collaborazione dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio.
Studio Vezzoli Per informazioni, commenti e suggerimenti compilare la richiesta online
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