l film esordisce con alcune immagini da sogno. 10 anni dopo
la fine dei conflitti di Qar-Baagh tra Armenia ed Azerbaigian,
un azerbaigiano di mezza età, compositore di musica folk,
che ha trascorso 10 anni in un campo profughi a Sabirabad, si
mette in cammino per l’Iran alla ricerca di sua moglie, un’armena,
e del suo bambino. La famiglia del musicista si è
dispersa durante l’occupazione di Jibrail, rifugiandosi in Iran.
Il film descrive la relazione intercorrente tra gli uomini e la
natura, guerra e musica, e si basa su un racconto azerbaigiano
di Asli e Karam.
Sceneggiatura / Screenplay Babak Shirinsefat
Fotografia (colore) / Photography (colour) Reza Rakhshan
Montaggio / Editing Bahram Dehghani
Musica / Music Hamed Sabet
Suono / Sound Ruhollah Jafar Beigloo, Mahmoud Mohaghegh
Effetti speciali / Special Effects Alec Balayev
Interpreti / Cast Kamran Younes, Farhad Ghaemian, Goun Ay Michael Ava,
Ghorban Nasimov
Trucco / Make-up Reza Nasimi
Produzione / Production Alalia Film Production
Anno di produzione / Year of production 2007
Durata / Running time 76’
Formato / Format 35mm
Babak Shirinsefat
Nato a Tabriz nel 1970, dal 1987
Babak Shirinsefat ha diretto sopratutto
cortometraggi e documentari.
Nel 1987 ha realizzato anche il suo
primo cortometraggio di fiction,
Image, seguito nel 1999 da The
Lover’s Words. Ha girato diversi
documentari come What is Short
Film (1997), A Poem Like Life (1998),
Julia (1999), Sword in Sheath (2000),
Dadi Juri (2001), Like An Endless
Alley (2003), Train of Zero O’clock
(2005). Con Rami debutta alla regia
di un lungometraggio di fiction.
Attualmente sta lavorando a un
documentario a puntate, Ojagh,
ambientato in Iran, Turchia, Georgia
e Russia. Nel 2007 partecipa a
numerosi festival come Fajr (Tehran),
OSIAN’s Cinefan of New Delhi (film
d’apertura), Festival of Iranian Films
at Gene Siskel Film Center of Chicago,
Eurasia Film Festival of Antalya,
Festival of Iranian Films at Boston’s
Museum of Fine Arts, Cairo. |