Le vetrine dei negozi d’abbigliamento di Tehran attraggono gli
occhi curiosi degli iraniani che si soffermano, indugiano
davanti agli abiti esposti per imbattersi negli sguardi di grotteschi
manichini, inquietanti riproduzioni di figure femminili
divenute la metafora del corpo velato e mutilato, ridefinito
secondo i dettami della legge. Negli anni ottanta i manichini
scomparvero dalle vetrine per ricomparire dopo la guerra
Iran-Iraq, prima quelli maschili e poi quelli femminili, modificati
dalle industrie produttrici in modo tale da minimizzare gli
attributi femminili, quasi come un monito per le donne e la
società iraniana. Un assurdo totem che dovrebbe perpetuare
l’ordine sociale.
Sceneggiatura / Screenplay Firouzeh Khosrovani
Fotografia (colore, b/n) / Photography (colour, b/w) Abbas Kowsari
Montaggio / Editing Bijan Mirbagheri, Kayvan Jahanshahi
Musica / Music Farhad Asadian, Kayvan Jahanshahi
Produzione / Production Firouzeh Khosrovani
Anno di produzione / Year of production 2007
Durata / Running time 26’
Formato / Format DVD
Firouzeh Khosrovani
Nata a Tehran, si trasferisce in Italia
per studiare all’Accademia di Belle
Arti di Brera dove si laurea nel 2002.
Ritorna in Iran nello stesso anno, nel
2004 ha preso un master di giornalismo
a Tehran. Debutta come documentarista
scrivendo il soggetto e
collaborando alla fotografia del documentario
Behesht-e Zahra su Madre
dei Martiri della guerra Iran-Iraq. Ha
collaborato con Croce Rossa Italiana
a Bam, la città terremotata per quale
ha realizzato un documentario sul
loro progetto Centro d’Assistenza
Psico-sociale (2004) trasmesso dalla
TV italiana e iraniana. Collabora per
diverse testate italiani come Il Manifesto,
Limes, D della Repubblica, sul
quale pubblica recentemente il
reportage sullo stesso tema intitolato
Corpi del Reato. |