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INCONTRI DI ASIATICA

MAX HAVELAAR
Le aste del caffè della Società di Commercio Olandese
di MULTATULI
Iperborea
pagg. 376
euro 17,00
Traduzione dal nederlandese di Piero Bernardini Marzolla, Postfazione di Fulvio Ferrari.

Max Havelaar è stato definito “il libro che ha ucciso il colonialismo” ed è considerato il massimo capolavoro della letteratura nederlandese. Pubblicato nel 1860, esce per la prima volta in libreria in Italia. Straordinariamente moderno nello stile e nella costruzione del racconto, è anche attualissimo nei temi che affronta: è una lucida, durissima accusa contro lo sfruttamento delle popolazioni extraeuropee e una denuncia contro l’ipocrisia dei colonizzatori che giustificano violenze e soprusi in nome di una civiltà che alla resa dei conti non è altro che una raffinata forma di avidità. E allo stesso tempo è un coraggioso atto di fede nei confronti della letteratura e del suo potere di cambiare le cose. Di Max Havelaar esiste anche una trasposizione cinematografica, del 1976.

“Faccio il sensale nel ramo del caffè, e abito in Lauriergracht n. 37. Non è mia abitudine scrivere romanzi o cose del genere, e c’è anche voluto un bel po’ prima che mi decidessi a ordinare un paio di risme di carta extra per stendere quest’opera che tu, caro lettore, hai appena preso in mano e devi leggere, se fai il sensale di caffè, o anche se fai qualcos’altro.” Così si presenta Batavus Droogstoppel, rappresentante della borghesia benestante di Amsterdam che fa del guadagno e di una falsa morale cristiana il suo credo. Trovatosi tra le mani, per un gesto di debolezza nei confronti di un poveraccio che lui chiama Uomo dallo Scialle, un pacco di manoscritti riguardanti – o così crede lui – la produzione e il commercio di caffè nelle Indie Olandesi, decide di affidare la stesura di un trattatelo sull’argomento al giovane Stern, figlio di un potenziale cliente di Amburgo che la ditta rivale Busselinck & Waterman vuole soffiargli. L’intento è quello di fare cosa utile alla sua attività di sensale promuovendo la coltivazione di caffè nelle Indie e allo stesso tempo conquistare la fiducia del vecchio Stern, ospitandone a casa propria il figlio.


L’autore

Eduard Douwes Dekker nasce ad Amsterdam nel 1820. A diciott’anni parte per le Indie Olandesi, prima alle Molucche, poi a Giava, dove diventa funzionario dell’amministrazione coloniale. Tornato in Olanda, pubblica nel 1860, con lo pseudonimo Multatuli (in latino: “molto ho sopportato”) il romanzo Max Havelaar. La pubblicazione di altre opere consolida il suo straordinario successo, tanto da valergli il titolo di “più grande scrittore olandese di tutti i tempi” accordatogli nel 2002 dalla Società della Letteratura Nederlandese. L’Indonesia indipendente l’ha inserito tra i suoi eroi nazionali.



MAX HAVELAAR
Fons Rademakers
170, Fons Rademakers - Jakarta Film, 1976


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