Il film è la trasposizione
cinematografica dell’omonimo racconto di Mangetsu Hanamura
vincitore del premio Akutagawa. Uscito da un riformatorio
associato ad una chiesa, Rou mette alla prova i limiti della
blasfemia e della sua religione. Attraverso un auricolare
trasparente collegato ad una radio al germanio, sente i sussurri
degli dei, e si chiede “perché ci imprigioniamo
nella nostra vita?” Anche se sappiamo che non c’è
una risposta a questa domanda, ce la poniamo ugualmente. Mentre
questi pensieri gli attraversano la mente, capisce anche che
la vita è piena di gioia. Se anche questa gioia significa
tormentare gli altri, essere ferito, sentire il dolore ed
un’inevitabile vacuità, speriamo ancora nella
fine. Ma nessun può dire in cosa consiste questa speranza
e dove ci condurrà…”Ci sono molte cose
che non possiamo valutare in termini razionali o etici. Questo
mondo (e questo film) non è un amico che vi abbraccia
teneramente.”
Sceneggiatura / Urasawa Yoshio
Fotografia (colore) / Ryo Otsuka
Montaggio / Okuhara Yoshiyuki
Musica / Chino Syuichi
Interpreti /Hirofumi Arai, Leona Hirota, Legumi Samara,
Renji Ishibashi
Produzione / Genjiro Arato, Shinichiro Muraoka
Anno di produzione / 2005
Durata / 107’
Formato /
Tatsushi Omori
Tatsushi Omori nasce a Tokyo nel 1970. Figlio
del danzatore di butoh Maro Akaji, fondatore della compagnia
di butoh Dairakudakan, si laurea in sociologia alla Komazawa
University. Debutta nel 1999 come assistente alla regia di
Junji Sakamoto, Kazuyuki Izutsu e Hiroshi Okuhara. Nel 2001
ha prodotto The Wave di Hiroshi Okuhara, in cui debutta anche
come attore. Nel 2005 il suo atteso debutto alla regia con
I sussurri degli dei.
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