The Red Flower, ispirato alla
vita del regista, è ambientato in un paese rurale del
Bangladesh e descrive il rituale della circoncisione. “La
circoncisione è un importante rituale al quale si deve
sottomettere ogni uomo musulmano ad un certo punto della vita.
Le modalità cambiano secondo i luoghi e le culture.
Nel mio caso il rituale è stato eseguito esattamente
come descritto nel film. In un pomeriggio assolato è
arrivato un uomo con un’aura mistica, incutendomi una
sensazione di paura che provo tuttora. La mia famiglia era
immersa nel rituale, desiderosa di adempiere qualche eterno
compito. La loro devozione per l’ignoto era più
importante della paura, la sicurezza ed il benessere di un
bambino. Questo è solo uno degli eventi in cui si può
diventare partecipi ad un credo. Agli occhi del bambino, il
fiore è la bellezza estranea a qualsiasi religione.
Seguiamo le sue orme per raggiungere la bellezza che trascende
le religioni.”
Sceneggiatura / Makbul Chowdhury
Fotografia (colore) / Makbul Chowdhury
Montaggio / Makbul Chowdhury
Suono /
Musica / Miguel Espinoza, Ty Burhoe, Hans Christian
Interpreti /Sayed Zahan, Mithila Talukdar , Tarek Chowdhury
Produzione / Tarek Chowdhury
Anno di produzione /
Durata / 11’
Formato / HD
Makbul Chowdhury
Nato e cresciuto in Bangladesh, dal 1989
è impegnato attivamente come membro storico del Bangladesh
Short Film Forum nel movimento alternativo del cinema del
paese. Ha frequentato diversi corsi di tecnica cinematografica
tra cui un corso statale di un anno in sceneggiatura e regia
per cineasti emergenti. Nel 1995 emigra in Inghilterra e studia
attività sociali. Lavora come operatore sociale per
i servizi di assistenza all’infanzia di Londra. Si occupa
di fotografia e montaggio video. Negli ultimi 20 anni impegnato
attivamente nella realizzazione di film indipendenti, premiato
col Best Documentary Award per Eclipse (1994) e col London
Bangla Press Club Award per A Son on the Empire (2005).
|