Il dodicenne Kuankuan fa visita
alla zia che vive sola a Shanghai dopo essersi pensionata.
Agli occhi del bambino la zia è una strana persona,
ma dopo aver vissuto insieme una serie di avventure, i due
riescono a raggiungere un’intesa prima che il ragazzo
torni a casa. Kuankuan è solo uno delle variopinte
figure che la zia incontra nella moderna odissea in una metropoli
che cambia velocemente. Sono prototipi della città
moderna, ma anche prototipi senza tempo: lo sbandato, l’amatore,
il perdente. Un giorno la zia incontra nel parco un uomo anziano
dal fascino fatale, e se ne innamora. Alla fine l’uomo
fugge, rubandole i risparmi di una vita. Questo ed altri incidenti
deludono la zia al punto che decide di lasciare Shanghai,
la sua patria per oltre 20 anni, per tornare dal marito e
dalla figlia, i quali vivono nella provincia. Un anno dopo
il nipote le fa di nuovo visita, nella nuova casa. Shanghai
sembra essere un miraggio, o un sogno felice…
Sceneggiatura / LI Qiang
Fotografia (colore) / Kwan Pun-Leung,
Yu Lick Wai
Montaggio / Liao Ching-song
Musica / Joe Hisaishi
Suono / Tu Du-chih
Interpreti /Siqin Gaowa, Chow Yun-Fat, Vicky Zhao Wei,
Lisa Lu
Produzione / Zhang Wang, Yuan Mei
Anno di produzione / 2006
Durata / 129’
Formato / 35 mm
Ann Hui
Nata in Cina nel 1947, si trasferisce giovane
a Hong Kong. Dopo la laurea in inglese e letteratura comparata
alla Hong Kong University, frequenta per due anni la London
Film School. Tornata a Hong Kong, debutta come assistente
del regista King Hu, prima di entrare alla TVB per dirigere
serie televisive e documentari corti. Alla fine degli anni
’70 fonda insieme ad altri registi di punta il movimento
Hong Kong New Wave. Tra i registi della New Wave è
famosa per il suo stile vario e flessibile in continua ricerca
dell’esperimento con nuovi generi. Ha diretto 23 lungometraggi
di ogni genere e vinto numerosi premi in tutto il mondo. Attualmente
è a capo dell’Associazione Registi di Hong Kong.
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