Dopo aver trascorso qualche
giorno in prigione per aver offeso un mullah, Yolan, un sarto
di origine turca, fugge dall’Iran per la Turchia con
l’intento di trovare il paese dei suoi antenati. Lo
accompagna Ozal, un ragazzo a cui ha dato una casa. Il film
mostra il viaggio di questi due personaggi attraverso le montagne
dell’Anatolia orientale. La loro ricerca si rivela presto
infruttuosa: il paese sembra svanito nel nulla. I due si affidano
alla fortuna. Viaggiano da un villaggio all’altro, smarrendosi,
senza sapere più cosa cercare. Sulla loro strada incontrano
ogni genere di personaggi, condividendo con loro pochi momenti
prima di proseguire. Dopo un lungo viaggio s’imbattono
in una veggente, e la interrogano sul loro destino. Una strada
nell’oscurità li conduce al mare. Là,
su una spiaggia, alcuni armeni stanno danzando al suono delle
zampogne. Una nave aspetta. Attratto dalla musica, Yolan incomincia
convulsamente a danzare …
Sceneggiatura / Chapour Haghighat
Fotografia (colore) / Shahriar Assadi
Montaggio / Sophie Brunet
Suono / Mohammad Mokhtari, Mikael Barre
Interpreti / Engin Giinay, Kuzey Òzdogan, Ulku
Ùlker, Suleyman Òzbek
Produzione / Hubert Bals Fund
Anno di produzione 2006
Durata 85’
Formato 35mm
Chapour Haghighat
Chapour Haghighat nasce in Iran nel 1947.
Pubblica varie novelle in persiano ed in francese. Dal 1967
è attivo come autore di teatro scrivendo ed inscenando
diversi pezzi. Uno tra questi, Maskharé-yé târikhi,
viene premiato all’Art Festival di Persepoli nel 1968.
Nel 2003 debutta nel cinema come regista con Brésil,
a la rencontre des sans-terre. The nightly song of the travellers(2006),
il suo secondo lungometraggio, è stato realizzato con
i finanziamenti del Hubert Bals Fund del Festival Internazionale
di Rotterdam.
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