Ispirato ad un’idea
di Abbas Kiarostami, il film racconta la divertente storia
di quattro vecchi amici che, tornando da un fallita gita sulla
neve, s’imbattono in un’enorme roccia di forma
strana. I frivoli tentativi dei quattro di spostare la roccia
si trasformano in un avvicendarsi di tradimenti, sconfitte
e rinate speranze. “Girare Men at Work è stato
un inferno. Non avevamo soldi. Il tempo sembrava volerci fregare.
La neve si stava sciogliendo, eppure noi stavamo gelando fino
alle ossa. Cosa stavamo pensando, quando ci è venuto
in mente di fare un film in poche ore, in un solo esterno,
nel bel mezzo di niente? Forse il film tratta delle difficoltà
di girare in condizioni tali che ti fanno desiderare di gettarti
da uno scoglio legato ad una roccia enorme”.
Sceneggiatura / Mani Haghighi
Fotografia (colore) / Koohyar Kalari
Montaggio / Mastaneh Mohajer
Suono / Mohsen Rowshan, Amin Mirshekari
Interpreti / Attila Pesyani, Mahmoud Kalari, Ahmad Hamed,
Omid Rohani, Fatemeh Motamed Arya, Reza Kianian, Mahnaz Afshar,
Mitra Gorji, Rana Azadivar, Shima Zareh, Kazem Darvish
Produzione / Aftab Negaran Productions Company,
Mohammad-Reza Takhtkeshian
Anno di produzione 2006
Durata 78’
Formato DV CAM
Mani Haghighi
Mani Haghighi è nato a Teheran nel
1969. Dopo aver studiato filosofia in Canada, è tornato
in Iran per dedicarsi alla carriera cinematografica. Nel 1997
ha condotto una serie di interviste con pittori iraniani sugli
effetti della guerra tra Iran ed Iraq sul loro lavoro. Sulla
base del materiale raccolto, ha realizzato il documentario
To Stay. Nel 2003 ha diretto il suo primo lungometraggio,
Abadan, che, bandito subito dall’Iran, è stato
proietto con vasto consenso ai festival di Singapore e Tribeca.
Men at Work, il suo secondo lungometraggio, si è aggiudicato
il premio per la migliore sceneggiatura al Fair Film Festival
di Teheran nel 2006. Nello stesso anno Haghighi è stato
candidato al premio per la miglior sceneggiatura per Wednesday's
Fireworks, scritta insieme al regista Asghar Farhadi.
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