IRAK, LE CHANT DES ABSENTS
Iraq, il canto degli assenti
Layth Abdulamir

Con uno sguardo attento alla storia e alle sensibilità individuali delle diverse comunità irachene, il regista iracheno Layth Abdulamir analizza le radici comuni di questo paese spesso incompreso. La sua macchina da presa cattura l’eredità culturale, sociale e storica di uomini e donne che compongono una nazione: curdi, arabi, turchi, sciiti, sunniti e cristiani, che abitano i paesi e le città. Questo viaggio ci porta dai confini meridionali a quelli settentrionali del paese, una giustapposizione di parole e idee, un’immersione totale nel paesaggio sociale e geopolitico dell’Iraq. Un ritratto ravvicinato di una particolare identità un tempo prosperosa, che ha sofferto ed infine cessato di esistere con l’arrivo dei carri armati della Coalizione, invadendo rumorosamente quello che era un Giardino dell’Eden. Forse queste voci sono semplicemente l’eco di una cultura millenaria… o forse sono le profezie di una nuova identità nazionale.

Sceneggiatura / Layth Abdulamir
Fotografia (colore) / Ammar Saad
Montaggio / Lysien Le Mercies
Musica / Mohammed Gomar
Suono / Jean Christophe Caron
Produzione / Yves Billon
Anno di produzione 2005
Durata 55’
Formato DV Cam

Layth Abdulamir

Nato nel 1957 in Iraq, di nazionalità francese, dal 1977 al 1980 Layth Abdulamir studia cinema alla Sorbona di Parigi. Dal 1981 al 1986 si specializza in regia a Kiev, ottenendo il Master of Arts. Nello Studio Davtechenko a Kiev lavora come assistente alla regia. Dal 2001 al 2002 è stagista alla Dubai TV. Esordisce alla regia nel 1982, girando diversi cortometraggi. Ha realizzato diversi lungometraggi e numerosi documentari per la televisione francese e del Dubai, è inoltre attivo come sceneggiatore e attore. Il suo lungometraggio The Cradle (1985) vince nel 1986 il Gran Premio al Festival di Damasco e il premio del pubblico al Festival di Kiev.

 

 

 



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