Iraq in frammenti illustra
in tre atti l’Iraq del dopoguerra, dando una vivida
immagine di una nazione spinta in diverse direzioni da questioni
religiose ed etniche. Filmato nello stile del cinema vérité,
senza sceneggiatura, il film esplora con efficacia le vite
di comuni iracheni, persone con pensieri, convinzioni, aspirazioni
e preoccupazioni che sono personali e, al tempo stesso, rappresentative
per l’Iraq odierno. La prima parte segue le orme di
un bambino di 11 anni, il cui padre è disperso, che
lavora febbrilmente come meccanico per conquistarsi affetto
e approvazione. La seconda parte è realizzata nel cuore
del movimento politico-religioso sciita Moqtada Sadr in viaggio
tra Naseriyah e la città santa di Najaf. La terza parte
mostra con gli occhi di alcuni mattonai e dei loro amici d’infanzia,
iracheni curdi mentre affermano il loro desiderio d’indipendenza,
ribellandosi contro le atrocità commesse dal governo
di Baghdad.
Fotografia (colore) /
James Longley
Montaggio / Billy McMillin, Fiona Otway, James Longley
Musica / James Longley
Suono / James Longley
Produzione / John Sinno, James Longley
Anno di produzione / 2006
Durata / 94’
Formato / DVX-100, DVX-100A
James Longley
James Longley nasce nel 1972 in Oregon, studia
alle università di Rochester e Wesleyan (USA) e al
VGIK di Mosca. Il suo documentario da studente Portrait of
Boy with Dog, il ritratto di un ragazzo in un orfanotrofio
di Mosca, viene premiato nel 1994 dall’Academy of Motion
Picture Arts and Sciences. Dopo aver fatto svariati lavori
negli USA e in Russia, nel 2001 parte per la Palestina per
realizzare il suo primo documentario a lungo metraggio, Gaza
Strip, selezionato poi in vari festival internazionali e distribuito
in diverse sale negli USA. Iraq in Fragments, il suo secondo
documentario, è selezionato per numerosi festival internazionali
e vince vari premi, come il FIPRESCI a Thessaloniki.
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