INDOCINA MON AMOUR
Claudio Frosi

Indocina mon amour racconta della fascinazione per l’Asia di un uomo occidentale cinquantenne che, reduce dalla crisi dei valori nella quale sono ormai precipitate le società occidentali, da solo e per la prima volta mette piede sul continente asiatico. Decide istintivamente di viaggiare il più possibile al di fuori dei percorsi turistici della Tailandia e del Laos, dirigendosi verso le tribù apolidi del triangolo d’oro, quasi un tentativo di andare a ritroso nel tempo facendo uso dei mezzi di comunicazione locali, per poter entrare quanto più possibile dentro le reali condizioni della vita quotidiana della gente del luogo. Lo sguardo è, per forza di cose, a volo d’uccello, e racconta dell’impatto e delle violente emozioni che la diversa filosofia di vita orientale ed il diverso posizionamento di quelli che sono considerati i valori primari della vita, provocano in lui.

Sceneggiatura / Claudio Frosi
Fotografia (colore) / Claudio Frosi
Montaggio / Claudio Frosi
Produzione / Il Pantano
Anno di produzione 2005
Durata 28’
Formato Mini DV


Claudio Frosi

Il regista teatrale, nato a Roma nel 1951, fonda nel 1972 una sua compagnia teatrale, tuttora attiva, con cui realizza numerosi allestimenti di testi italiani e stranieri e progetti organici tra cui Tempo di cavallette, riscoperta e riproposta sulle scene italiane dell’opera del pittore e drammaturgo dell’assurdo Ezio D’Errico. Con Progetto Scandinavia porta in scena per la prima volta in Italia alcuni dei più significativi drammaturghi viventi scandinavi. Nel 2001-2002 mette in scena Le luci di Algeri di Gianni Guardagli, spettacolo che anticipa gli eventi dell’11 settembre a New York, con cui vince il 1° Premio Flaiano 2000. Indocina mon amour è il suo primo documentario in Asia.

 

 

 



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