Sadry e Yadi lavorano in una
stazione di servizio che dopo la costruzione di una circonvallazione
è tagliata fuori dalle principali arterie di circolazione.
È inverno e un’abbondante neve ammanta il suolo.
Sadry, che prima si esibiva professionalmente mettendo in
mostra la propria forza, ha perso un occhio in un incidente.
Incomincia a comportarsi stranamente, ogni tanto non si presenta
al lavoro e sembra ossessionato dal tempo. Yadi è innamorato
di una ragazza della vicina città alla quale spedisce
lettere appassionate. I due ricevono ogni tanto la visita
di Orooj, l’impresario delle pompe funebri dei dintorni,
il loro unico contatto con il mondo esterno. “Quando
il film incominciava a prendere forma, mi succedeva spesso
di sognare, e visto che miei sogni erano grigi ed incolore,
ho deciso di girare in bianco e nero. (…) Il film è
la storia di persone comuni, con tutti i loro pregi e difetti…
ma soprattutto è una storia d’amore”.
.”Sceneggiatura / Saman Salour
Fotografia (b/n) / Touraj Aslani
Montaggio / Saman Salour, Ali Reza Farsijani
Musica / Aria Azimi-Nejad
Suono / Mohammad Shahverdi, Mohammad Reza Youssefi
Interpreti / Mohsen Tanabandeh, Nader Fallah, Mohsen
Namjou, Mahmoud Nazaralian
Produzione / Zoha Films, Mahmoud Fallah, Saman
Salour
Anno di produzione 2006
Durata 85’
Formato 35mm
Saman Salour
Saman Salour nasce in Iran nel 1976. Dopo
essersi diplomato in regia alla Sureh Cinema School, ha iniziato
la carriera cinematografica alla Iranian Young Cinema Society
come regista. Ha lavorato come assistente alla regia e programmatore
a tre lungometraggi per il cinema. Tra il 1998 ed il 2004
ha realizzato numerosi cortometraggi e documentari per la
televisione. Il suo primo lungometraggio From Land of Silence
(2004) è stato proiettato in 12 festival internazionali,
tra cui Venezia nel 2004, ricevendo la menzione speciale della
giuria al festival di Sofia ed il premio della critica FIPRESCI
a Kiev.
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