|
NAMEHAYEE AZ IRAN
|
| Lettere dall'Iran |
|
Nezam Manouchehri
|
|
Il film coglie alcuni aspetti della vita a Tehran dal punto di vista di un iraniano di classe medio-alta ed istruzione occidentale che torna in Iran dall'America subito dopo la guerra. Dopo oltre vent'anni dalla rivoluzione, l'Iran è ancora un mistero per gli outsider come anche per molti Iraniani che hanno lasciato il paese. Tema nodale è quello del ritorno e del contrasto tra "qui" e "lì". Le lettere scritte ad un amico in America costituiscono la narrazione che accompagna le immagini della vita intima e sociale del protagonista. Sebbene non politico di per sé, il film tocca anche questioni di attualità come le ultime elezioni, il sistema d'istruzione ed anche i vizi innocenti quale il noleggio di video ed il possesso di un'antenna satellitare. Nel film ci sono anche riferimenti al passato dell'Iran, alla distruzione del vecchio e l'emergere del nuovo.
|
| |
|
|
|
| |
|
Sceneggiatura Nezam Manouchehri
Fotografia (colore) Nezam Manouchehri
Montaggio Nezam Manouchehri, Vahid Shafigh
Musica Ali Bagheri, Amir Hussain Pour Javadi, Parisa, Abolhassan Hakim Elahi,
Ghasem & Shahriar Salari
Produzione Paradisa Films
Anno di produzione 2004
Durata 33'
|
| |
|
Nezam Manouchehri
E' regista, scrittore e attore. Ha recitato in numerosi film iraniani tra cui il premiato Deserted Station , attualmente sugli schermi americani. Il film Letters from Iran (2004), un documentario di 30 minuti da lui scritto, prodotto e diretto, in anteprima al CCCB di Barcellona, ha avuto critiche magnifiche sul quotidiano El Pais e verrà mostrato in première ufficiale mondiale al Festival di Los Angeles 2005.
|
|