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DEACON OF DEATH - LOOKING FOR JUSTICE IN TODAY'S CAMBODIA
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Il diacono della morte - In cerca di giustizia nella Cambogia di oggi
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Jan van den Berg
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Il film segue Sok Chea, una donna in cerca di giustizia.
Le atrocità di cui è stata testimone da bambina
durante il regime di Pol Pot continuano a tormentarla a quasi
trent'anni di distanza. Un giorno si imbatte in Mr. Karoby,
l'uomo incaricato della sua prigionia e che lei considera
responsabile dell'uccisione dei suoi familiari. Egli detiene
ancora una posizione di rilievo: dirige le cerimonie di cremazione.
Sok Chea scopre che l'uomo non sarà processato, sente
allora la necessità di superare la paura e fare i conti
con il passato. Come può Mr. Karoby far fronte ai tremendi
ricordi di ciò che ha commesso? E' lui il vero responsabile?
Chi è vittima e chi carnefice? La riconciliazione è
possibile senza giustizia? E' sufficiente per i cambogiani
credere nel karma e nel perdono? Sok Chea giunge infine ad
un confronto con Mr. Karoby nella stessa pagoda dove erano
avvenute le atrocità.
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Sceneggiatura Marina Alings, Jan van den Berg, Willem van de Put
Fotografia (colore) Brigitte Hillenius
Montaggio Srdjan Fink, Babbe deThouars, Pim Verdonk, Luce van de Weg
Musica Lou Harrison, Charles Koechlin, Valentin Silvestrov,
Produzione Chan Theary, Loran Kujpers, Nathalie Nijkamp
Anno di produzione 2004
Durata 64'
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Jan van den Berg
Inizia a girare documentari nei primi anni Settanta, alla luce della sua formazione in antropologia culturale (Utrecht e Leiden). La ricerca di nuove forme drammatiche diventa poi una parte sempre più importante del suo lavoro. I suoi film trattano soprattutto di persone al confine tra culture. Ha prodotto e diretto i seguenti film: El abrazo (1990), Bye Jan (1992), Prisoner of Java (1996), Taming the Floods (2000), Seven Dreams of Tibet (2001), Deacon of Death, Looking for Justice in Today's Cambodia (2004), documentario vincitore del primo premio al Dutch Film Festival nel 2004.
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