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SARATAN
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| Un'estate kirghiza |
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Ernest Abdyshaparov
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Lo scontento regna in un villaggio del Kyrghyzistan: il denaro
non circola come si vorrebbe, ognuno cerca di mandare avanti
i propri affari, se necessario di nascosto, il comunismo raccoglie
ancora adesioni. Intanto il ladro di bestiame Taschmat è
in azione, ricercato da Salamat, poliziotto del villaggio.
La speranza degli abitanti nell'avvento di tempi migliori
è debole, e lo è anche la fiducia in un Dio
giusto. Più che ad Allah o Jehova tutti preferiscono
dedicarsi alle gioie terrene. C'è chi riesce a trarre
profitto dalla situazione e chi invece non ne ricava nulla.
Quando Taschmat viene catturato, il tessuto sociale della
comunità viene messo alla prova e l'amministratore
cerca di tenere unito il villaggio. Le tragicomiche vicende
trattano di politica e religione, tradizione e modernità,
orgoglio e onore - una parabola sui "buoni vecchi tempi" e
la fiducia nel futuro.
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Sceneggiatura Ernest Abdyshaparov
Fotografia (colore) Jorzsh Hamitski
Montaggio Saida Sadykova
Musica Ernest Abdyshaparov
Interpreti Kumondor Abylov, Askat Sulaimanov, Tabyldy Aktanov, Mukanbet Toktobaev, Kanybek Bekbatyrov, Kanat Mamyrkanov
Produzione Tynai Ibragimov, Kanat Sartov, Herbert Schwering, Hans-Erich Viet
Anno di produzione 2004
Durata 84'
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Ernest Abdyshaparov
Nato a Bishkek in Kirghizistan nel 1961, ha studiato all'Istituto di Lingua e Cultura Russa lavorando poi come insegnante per cinque anni. Nel 1988 entra come production manager e location manager al Kyrgyzfilm Studios, lavorando contemporaneamente alla rivista cinematografica satirica "Korogoch". Dal 1993 lavora come montatore e aiuto-regista. Saratan segna il suo debutto alla regia.
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