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Premio Città di Roma – Miglior lungometraggio asiatico 2005

Bidar Sho Arezoo/Wake Up Arezoo
di Kianush Ayyari (Iran)

Motivazione:
Il film racconta con grande passione la tragica situazione a Bam dopo i devastanti effetti del terremoto. La macchina da presa segue i destini di una insegnante e di un padre che ha perso tutta la sua famiglia, gli sforzi disperati per cercare di salvare i sopravvissuti, il dolore della morte e gli sforzi per per continuare a vivere. Questo film ha l’immediatezza del documentario in presa diretta e la poesia del neo-realismo, riesce a fondere realtà e cinema in un racconto straziante, coinvolgente e commovente. Ci mostra una tragedia che abbiamo visto in televisione, attraverso i notiziari, ma va dentro la realtà della cose, della vita e delle persone con una forza che è propria del vero cinema d’autore.

Giuria

Francesca Comencini (regista, sceneggiatore)
Renato De Maria (regista)
Enzo Monteleone (regista, sceneggiatore)
Sandra Petrignani (scrittrice)
Vieri Razzini (critico cinematografico, scrittore, distributore)

Premio Città di Roma – Miglior Documentario 2005

Landmines – A Love Story
di Dennis O’Rourke (Australia)

Motivazione:
Per la straordinaria delicatezza con cui riesce a ritrarre il dramma di un popolo attraverso il ritratto di una donna che ha preso in mano con coraggio il proprio destino riscattando l’immagine stereotipa della donna afgana. Il regista riesce a costruire con empatia una drammaturgia che alterna momenti di disincanto ad una tensione emotiva e narrativa, che guida lo spettatore all’interno di un dramma epocale, senza mai abbandonarlo.

Menzione Speciale

Frammenti elettrici n.4-5 Asia-Africa
di Yervant Gianikian, Angela Ricci Lucchi (Italy)

Motivazione:
La giuria, segnalando quest’opera, ha voluto rendere omaggio a due grandi cineasti internazionali il cui imponente lavoro di ricerca e di rilettura della storia attraverso una meticolosa ricostruzione / decostruzione dell’immaginario cinematografico prosegue incessante e solitaria nonostante la semiclandestinità in cui viene tuttora relegato in Italia.

Menzione Speciale

Yang Ban Xi – de 8 model werken
The 8 Model Works
di Yangting Yuen (The Netherlands-China)

Motivazione:
Per la capacità di rappresentare la Cina contemporanea in una prospettiva storica, utilizzando il doppio registro della leggerezza e della lucidità d’indagine, attraverso una narrazione che riesce a cogliere in maniera efficace e rivelatrice il controverso rapporto tra arte e propaganda nella Cina di ieri come in quella di oggi.

Giuria

Daria Menozzi (documentarista )
Stefano Martina (giornalista, direttore di festival)
Serafino Murri (regista, critico cinematografico, sceneggiatorer)

Premio Asiaticafilmmediale 2005

Al regista Mohsen Makhmalbaf

Per il suo lavoro coraggioso e per il suo impegno artistico e civile.

Premio del Pubblico 2005

Invisibili - Adivasi Dalit e la Narmada
di Tommaso D’Elia (Italia)


 


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