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Bird Man Tale
Garin Nugroho

Il film ruota intorno a un giovane ragazzo della Papuasia (Arnold, 15 anni) ossessionato dall’idea di baciare una donna incontrata al porto. Contemporaneamente, il padre (Bertold), un attivista e istruttore di ballo, si batte per la liberazione di Theys Eluay, capo del Presidium del consiglio papuaso. Proprio a causa della sua attività politica, Bertold viene braccato da degli sconosciuti. Giungiamo a scoprire come l’ossessione di Arnold nel voler baciare la donna non sia altro che un modo per ritrovarsi. In fondo, l’intera narrazione è un modo per trovare se stessi.

 

 
Sceneggiatura/ Garin Nugroho
Fotografia(colore)/ Shamir
Montaggio/ Arturo GP
Scenografia/ Budi Riyanto
Interpreti/ Octavianus Rysiat Muabuay, Lulu Tobing, Adi Kurdi, P. Ramendei Thamo, Sonya Baransano
Produzione/ Wiwied Setia
Anno di produzione/ 2002
Durata/ 90’
 

Garin Nugroho
Il suo debutto internazionale avviene al Festival Internazionale di Berlino, quando l’Indonesia è al centro di una crisi decennale cominciata nel 1990. Garin cresce come unico autore d’avanguardia del cinema indonesiano. I suoi film prendono parte a festival come quelli di Berlino, di Cannes e di Tokyo. Tra i suoi lavori ricordiamo Letter to an Angel (1993), And the Moon Dances (1995), vincitore del Premio Fipresci e del premio Netpac nel 1995 sempre a Berlino, e Leaf on a Pillow (1997), premio “Un Certain Regard” nel 1998 al Festival Internazionale di Cannes e The Poet (1999).

 

 

 


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